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Pré-St-Didier


La storia

Il passato di Pré-Saint-Didier (Pré-Sèn-Lédjé in patois valdostano - Pré-Saint-Didier-les-Bains durante il Regno di Sardegna - San Desiderio Terme dal 1939 al 1946) e delle sue frazioni è fortemente radicato nella storia, basti pensare che era già conosciuta per le sue fonti calde in epoca romana.

Champex, frazione in direzione Courmayeur, è un piccolo centro di origine agricola dove avevano sede il mulino e i maggiori granai della zona.

La solleggiata frazione di Palleusieux, circondata da verdi prati, ha un passato di avamposto militare.

Verrand, affacciata come palco di un teatro sul massiccio del Monte Bianco, è un esempio di località rurale di impronta medioevale.

Elevaz, frazione in direzione la Thuile, era un alpeggio già attestato nel 515 d.c. con originali edifici agricoli adattati alle evidenti asperità del terreno,

La Balme, fin dall’antichità tappa dei viandanti diretti al valico del Piccolo San Bernardo, mantiene tutt’oggi testimonianze archeologiche importanti come la cappella di S. Maria Maddalena.

Torrent, villaggio ormai disabitato, riporta alla storia un’agricoltura che opponeva alla periodica caduta di valanghe la determinazione nello sfruttare al limite il poco terreno disponibile.